Museo Civico Alpino «Arnaldo Tazzetti» di Usseglio

PROFILO DEL MUSEO

  • Il Museo Civico Alpino «Arnaldo Tazzetti» ha sede in Usseglio, in un edificio, facente parte dell’antico complesso monumentale, che fu già sede del Municipio sin dal 1786 e delle scuole elementari maschili.
  • L’antico complesso monumentale, di cui il Museo stesso fa parte, è oggetto prevalente della sezione storico-artistica. Vero e proprio fulcro culturale per gli abitanti delle varie frazioni di Usseglio, esso comprende alcuni suggestivi edifici, quali l’antica parrocchia cimiteriale dell'Assunta, di fondazione medioevale (ante 1307), ricostruita nel 1635 e ampliata nel XVIII-XIX secolo, con il suo campanile di origine romanica, il portico detto «Ala», del 1768, la cappella-oratorio della confraternita, già esistente nel 1547, tutti affacciantisi, al pari del Museo, sulla piazzetta dedicata al senatore Luigi Cibrario (1802-1870). Il complesso è ulteriormente impreziosito da un’ara romana del II secolo d.C. dedicata a Ercole, proveniente da Bellacomba (alto vallone di Arnàs) e incastonata nel paramento murario dell’antica parrocchiale.
  • Le collezioni del Museo comprendono attualmente:
  • una raccolta faunistica di Mammiferi, Uccelli, Rettili e Molluschi tipici dell’area alpina, messa a disposizione del Museo dagli eredi di Emanuele Bona e ulteriormente arricchita grazie all’associazione Amici del Museo Civico Alpino del Comune di Usseglio e a diversi privati;
  • una raccolta delle piante erbacee di Usseglio, che fornisce un quadro completo del paesaggio erbaceo dell’alta valle di Viù (1265 ÷ 2000 metri);
  • una serie di riproduzioni tridimensionali di funghi commestibili e non commestibili;
  • una raccolta mineralogica dedicata alle valli di Lanzo, donata al Museo da Battista Re Fiorentin e successivamente riordinata e arricchita da campioni apportati da varii studiosi, alcuni dei quali derivanti dalle ricerche archeominerarie attualmente in corso sul territorio comunale a cura di Antropologia Alpina;
  • alcune espressioni grafiche rupestri, su pietra o su legno, recuperate sul territorio comunale;
  • due vetrine di archeologia alpina contenenti materiali recuperati nelle antiche miniere di minerali di ferro e cobalto o alla fronte dei ghiacciai di Usseglio;
  • materiali e pannelli didattici su alcune delle attività tradizionali di Usseglio (agricoltura e allevamento, produzione di granaglie, latte e burro, filatura della lana, cardatura della canapa, lancio di mortaretti per segnalazioni o festività, attività domestiche);
  • un grande plastico riproducente l’antico complesso monumentale e la parrocchiale contemporanea di Usseglio;
  • una raccolta di documenti scritti, fotografici e poster concernenti l'ambiente e la storia delle valli di Lanzo<
  • una piccola pinacoteca comprendete opere di artisti legati a Usseglio dalla nascita o dall'interesse per il paesaggio lovale, quali Giuseppe Sauli d'Igliano (1853-1928), Cesare Ferro Milone (1880-1934) e Xavier de Maistre.
  • Il Museo ospita inoltre due mostre documentarie permanenti, realizzate espressamente per esso e intitolate rispettivamente «Archeologia mineraria a Usseglio» e «Archeologia rupestre a Usseglio e nelle valli di Lanzo». Tali mostre documentano in modo originale due fenomeni socio-culturali e storico-ambientali che hanno caratterizzato il territorio di Usseglio per tutto il corso della sua storia: le attività minerarie volte all’estrazione dei minerali di ferro e di cobalto e le espressioni grafiche rupestri, figurative, simboliche o alfabetiche, che sono state incise su rocce e massi all’aperto e trovano precisi riscontri sulle lapidi delle case e sugli intonaci dei monumenti locali. La documentazione offerta dalle due mostre costituisce la necessaria introduzione alla pubblica conoscenza e alla valorizzazione del patrimonio archeologico esistente sul territorio comunale (MVSEO DIFFVSO), del quale la visita al Museo rappresenta soltanto il punto di partenza; essa propone nel contempo ai visitatori una sintetica panoramica su siti e strutture per lo più difficilmente raggiungibili e visitabili, poiché in gran parte localizzati in zone scoscese ed elevate.
  • Il Museo ospita infine periodicamente delle mostre temporanee, realizzate sia da conservatori e collaboratori del Museo, sia da enti o ricercatori terzi. Di durata variabile, esse hanno lo scopo di tenere informati i visitatori sulle novità culturali inerenti il territorio delle valli di Lanzo o su temi comunque in relazione con quelli affrontati dalle sezioni del Museo, rendendo più dinamico il rapporto con il pubblico.
  • Sarà inaugurata il 26 giugno 2010 la mostra «Giuseppe Sauli d'Igliano e Usseglio. Dipinti inediti», a cura di Gian Giorgio Massara, corredata da un catalogo illustrato di 59 pagine.
  • Per quanto riguarda la documentazione, il Museo ha avviato il recupero e la riproduzione di vecchi materiali manoscritti e fotografici conservatisi in case e archivi, con lo scopo di costituire un archivio multimediale a disposizione di quanti conducono ricerche storiche sulla vita delle popolazioni delle valli di Lanzo in età moderna e contemporanea.
  • Analogamente, è stata avviata la riproduzione fotografica di particolari espressioni grafiche locali, manifestatesi mediante l’intaglio su legno.
  • L’apertura del Museo verso l’esterno comprende attualmente:
  • l'itinerario autoguidato storico-ambientale MVSEO DIFFVSO da Cortevicio a Crot;
  • il GIARDINO ROCCIOSO intitolato a Francesco Peyrolery, illustratore botanico nativo della valle di Viù;
  • l'apertura alla visita dell'ANTICA PARROCCHIALE DELL'ASSUNTA, recentemente restaurata;
  • il restauro e l'apertura alla visita del MULINO DEI VOULPÒT a Villaretto, con dimostrazione di macinazione tradizionale ad acqua;
  • la raccolta di documentazione sul PATRIMONIO ARCHEOLOGICO rupestre e minerario comunale;
  • lo SPORTELLO LINGUISTICO FRANCOPROVENZALE;
  • i laboratori didattici FILALALANA, FARINA DEL MIO SACCO e UNA MEMORIA DI FERRO, destinati a studenti e adulti;
  • la pubblicazione della collana LETTURE DAL MUSEO CIVICO ALPINO;
  • il sito www.antropologiaalpina.it/museocivicoalpinousseglio.htm.
  • Il numero dei visitatori è passato da 562 nel 2002 e circa 2.200 nel 2003, quando il Museo funzionava in forma sperimentale, a 1.782 nel 2004, 1.864 nel 2005, 2.240 nel 2006, 2.103 nel 2007, 3.160 nel 2008, 2.477 nel 2009.